Se c'è una cosa ad infastidirmi enormemente mentre leggo, è trovare un errore!
A parte vederlo come mancanza di rispetto verso chi del libro diviene ospite, questa mancanza è soprattutto verso il libro stesso.
Poi c'è il fattore “distrazione”.
Ogni volta, alla vista di un errore faccio finta... fingo di non vedere, provo a passare avanti, ma poi immancabilmente non faccio a tempo a passare alla pagina successiva che mi ritrovo a cercare quel 'neo' con la coda dell'occhio, con ovvie conseguenze (cioè la perdita del filo!).
Così ogni volta mi tocca prendere la penna o la matita, o qualsiasi altra forma di messa in evidenza per segnalar'MI' il punto esatto in cui è stato commesso il crimine.
E questo mi risolve ben due problemi:
- mi aiuta a ritrovare subito il punto con la coda dell'occhio quando immancabilmente tornerò a cercarlo;
- mi fa sentire una specie di supereroe, il giustiziere delle parole errate, il vendicatore degli errori grammaticali.
Asimov Isaac
Trilogia della Fondazione
Oscar Mondadori - Milano - febbraio 2004
...anche se non perfettamente visibile, la pagina 161 contiene un ulteriore errore.
Altro meccanismo fastidioso portato dalla scoperta di un errore... è la “caccia”!
Si, perché inconsciamente, una volta trovato il primo errore scatta la ricerca al successivo. E come un segugio parto con tutta la strumentazione alla caccia del prossimo errore.
Chi sbaglia una volta, ovviamente può farlo ancora!
L'ovvio fastidio è quello di continuare la lettura con aria diffidente, come qualcuno che s'aspetti una pugnalata da un momento all'altro, e la cosa si rende ancora più fastidiosa quando l'errore ti aspetta annidato tra le prime pagine!
È un colpo basso quello, bisogna essere proprio cattivi per lasciare un errore nelle pagine iniziali, quando ancora non si è presa la giusta confidenza.
Gill Eric
Sulla Tipografia
Edizioni Sylvestre Bonnard - Milano 2005
...singola pagina, doppio errore, e siamo ancora all'introduzione.
Eh no, non si fa...
Se proprio non potete farne a meno, l'errore lasciatelo alla fine... mettetelo in cota.