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sooooopra il filo
di una ragnateeeeeeeeeeeela
eee reputando
la cosa interessante
andarono a chiamaaaaaaaaaaaaare
un altro elefante
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PiMeDi labs

ATTENZIONE: questo BLOG crede fortemente in Felipe Massa

31/10/2009
In questi giorni, Apple rinnova quasi tutta la sua linea (questa volta devo ammetterlo, un aggiornamento davvero degno di nota, ma magari se ne parla un'altra volta).
Inutile negare come questa realtà non produca soltanto buoni aggeggi elettronici, ma vere e proprie mode, oggetti di stile e di culto, ma questa volta l'aggiornamento è stato di stampo soprattutto tecnico.

Certo, un tempo le presentazioni di Steve Jobs avevano tutt'altro sapore, ma cosa volete farci, gli anni passano... fortuna che Youtube ci aiuta facilmente a ricordare



Ecco qui uno Steve d'annata mentre decanta le doti del suo nuovo gioiello... poche parole, ma... avrei tanto voluto esserci anche io

Post N.21603345
cruelboy ha parlato! alle 13:38 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categorie: design, video, retrocomputer
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14/10/2009
Atari Centipede - locandina
Atari Centipede - locandina
Com'è ben risaputo, nei primi anni del 'videogioco' Atari ha sfornato titoloni di tutto rispetto, acquisendo una certa importanza nel campo.
Tra i tantissimi titoli degni di essere ricordati, sicuramente ve n'è uno forse meno popolare ma che di certo ha avuto i suoi primati.
Stiamo parlando di Centipede, e siamo nel 1980 quando Atari lo immette sul mercato. Il suo primato? Quello di essere stato il primo (e per l'epoca pressoché unico) videogame al cui sviluppo abbia partecipato una donna.

Per la precisione si tratta di Dona Bailey, la quale in effetti riveste soltanto un ruolo marginale in fase di prototipo. Infatti il grosso del lavoro è tocacto a Ed Logg, già programmatore all'Atari e padre di Asteroids, ed insieme diedero alla luce questo coin-operation. Tra le altre peculiarità del gioco vediamo la prima comparsa di una intelligenza artificiale.

Post N.21496592
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07/10/2009
IBM PC JuniorAgli inizi degli anni '80 accadeva un fatto da segnalare: IBM presenta il suo modello 5150 ed è la nascita dello standard PC (e dei successivi modelli chiamati IBM compatibili). E il successo fu su larga scala.

Nel 1984 invece IBM, pienamente cosciente di tale successo, decise di 'creare' un ulteriore standard, ed era quello del PC casalingo. Dunque cosa fece, semplicemente prese la sua piattaforma, e cercando di semplificarla (soprattutto in ottica di riduzione dei costi) diede vita al PC Junior.
Col model number 4860, IBM era intenzionata a snellire il suo standard per andare a posizionarsi in quel segmento di mercato i cui concorrenti erano ad esempio Commodore 64, Atari 800, Apple II... impresa ardua già in partenza, ma IBM non si lascia intimidire.


Post N.21455782
cruelboy ha parlato! alle 19:33 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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09/02/2009

CDC 6600 console comandi

Tra gli anni ‘60 e i ‘70, vi fu una società all’avanguardia soprattutto nel campo dei supercomputer, ovvero quei calcolatori che per costo/mole/impiego vengono indirizzati non all’utenza singola ma a grosse realtà.

Questa è la CDC ovvero Control Data Corporation, nata nel 1957 e attiva inizialmente in un campo completamente differente dalla progettazione di supercomputer.

Poi però, agli inizi degli anni ‘60 William Norris, CEO della CDC, decise che era giunto il momento di competere ad armi pari con avversari del calibro di IBM, e per fare questo iniziò ad espandere la propria società.

Tutto ciò porterà la CDC, nel 1964, a presentare il supercomputer CDC 6600, rimasto insuperato fino al ‘69, con l’avvento del suo successore.

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Post N.19804333
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09/02/2009

Sharp X6800

Spesso chiamata anche X68k, si tratta di un vero e proprio home computer made in Japan e prodotto dalla Sharp Corporation, il quale ha vissuto un’ottima carriera come sistema per videogiochi.

Il cuore di questa macchina è una CPU Motorola 68000, adottata anche negli stessi anni da Amiga e Atari ST. Ma le differenze si fermavano qui, perché come vedremo meglio, vista per intero la X68000 si presentava superiore a queste ultime, almeno nelle sue configurazioni iniziali.

Siamo nel 1987, e sul mercato fa la sua comparsa questa nuova macchina. La sua CPU, come abbiamo detto, è condivisa anche da altre macchine, ma, in questo caso, “viaggia” con qualche megahertz in più, arrivando a 10 MHz.

Il design si presenta differente da quanto era usuale per l’epoca, un doppio tower interconnesso con al centro una maniglia, e pensato per essere esposto in verticale. Inizialmente erano presenti due floppy driver da 5,25″, i quali lasciarono poi il posto a un doppio drive da 3,5″.

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Post N.19804314
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09/01/2009

IBM 5100

Tempo fa, in un passato articolo, parlammo della nascita del computer comunemente chiamato IBM PC (per la precisione il modello era il 5150) e della conseguente nascita di uno standard di fatto come il computer IBM compatibile, senza dubbio una delle basi dell’informatica dei giorni nostri.

Questo accadeva nel 1981, mentre ben sei anni prima, nel 1975, la stessa casa commercializzava un altro modello, il 5100 Portable Computer.

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Post N.19532944
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19/12/2008

Commodore 16

Siamo nel 1984, e dopo soli due anni dall’uscita del Commodore 64, Commodore Business Machine individua una nuova fetta di mercato in cui cercare di essere presente piazzando una delle proprie macchine.

In quegli anni, CBM aveva a listino sostanzialmente due personal computer. Si trattava del VIC-20, il quale era orientato alla economicità di prodotto, e il C-64 orientato invece ad una fascia prodotto ben più costosa.

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Post N.19370003
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05/12/2008

Commodore PET 2001

Negli anni ‘70, il maggiore fornitore di chip per calcolatori era Texas Instruments, e ovviamente tutti basavano i layout delle proprie macchine su quei chip. Tutto filava liscio, almeno fino a quando TI non decise di far lievitare il costo dei suoi prodotti.

A questo punto, Commodore scorge all’orizzonte una giovane realtà, ovvero MOS Tecnology Inc. produttrice proprio in quegli anni di un microprocessore a basso costo, il MOS 6502. E da qui nascerà il primo personal computer 8 bit tutto in uno made in Commodore.

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Post N.19243870
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26/11/2008

Apple QuickTake 100

Nella prima metà degli anni novanta, la casa della mela mordicchiata non godeva di ottima salute, almeno non la stessa da quando circa dieci anni prima il suo padre fondatore Steve Jobs s’era visto costretto a partire per altri lidi.

Sono gli anni in cui la contemporanea Apple si guarda intorno e vede qualcosa. Nota che negli Stati Uniti si sono spesi moltissimi soldi nel settore fotografico, il che era indice di mercato in buona salute. Dunque perché non provare a sfornare una macchina capace di dire la sua in questo mercato?

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Post N.19163113
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21/11/2008

Olivetti M24 - intero

Se è vero che dobbiamo a IBM la nascita dello standard PC, quando agli inizi degli anni ‘80 con il suo IBM 5150 introdusse il concetto di architettura aperta, è anche vero che in quegli stessi anni, l’Italia stava per diventare uno dei capisaldi in quello stesso settore.
Questo avvenne quando si decise di approntare un sistema sfruttando la stessa architettura messa in piedi da IBM, portando al massimo la compatibilità con i numerosi software già in commercio, e dotandosi di hardware all’avanguardia.
E fu proprio così che Olivetti in breve passò da un mezzo insuccesso chiamato M20, ad essere il secondo produttore al mondo di computer.

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Post N.19114597
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19/11/2008

Olivetti Elea 9003

C’è stato un periodo nella storia del nostro paese, in cui l’industria informatica era all’avanguardia nel mondo.

Portatrice sana di tecnologia era la Olivetti, quella fabbrica tutta italiana che già molti anni prima di Steve Jobs aveva capito quanto lo sviluppo tecnologico non fosse il fattore unico in grado di poter dare l’eccellenza ai propri prodotti, e dunque coadiuvava lo sviluppo tecnico con quello estetico e promozionale.

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18/11/2008


Dynabook - prototipo


Capita molto spesso che un progetto troppo all’avanguardia sui tempi, poi non risulti fattibile e, per un motivo o per un altro, non veda mai la luce.


Questo è quanto capitato al progetto Dynabook, quello che sarebbe dovuto essere il primo laptop per bambini, molto simile all’odierno concetto che abbiamo noi di tablet PC (o netbook).


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Post N.19088003
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11/11/2008

Commodore Executive 64

La storia del Commodore 64 è ben nota a tutti. Ha trovato spazio anche tra le nostre pagine in un post di qualche mese fa.

Fra i tantissimi primati di questa macchina venduta in un numero di esemplari superiore ai 17 milioni, ve n’è uno forse non sempre messo in evidenza nel corso degli anni a seguire. Difatti alla Commodore Business Machine, consci dell’elevato successo del loro C64 (ricordiamo lanciato sul mercato nel 1982), e di tutto il parco, sia software che hardware, venutosi a creare intorno alla macchina, decisero di dare “portabilità” a questo gioiellino.

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Post N.19018691
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31/10/2008

Centipede Atari - cabinet

Com’è ben risaputo, nei primi anni del “videogioco” Atari ha sfornato titoloni di tutto rispetto, acquisendo una certa importanza nel campo.

Tra i tantissimi titoli degni di essere ricordati, sicuramente ve n’è uno forse meno popolare di altri, ma che di certo ha avuto i suoi primati.

Stiamo parlando di Centipede, e siamo nel 1980 quando Atari lo immette sul mercato. Il suo primato? Quello di essere stato il primo (e per l’epoca pressoché unico) videogame al cui sviluppo abbia partecipato una donna.

Per la precisione si tratta di Dona Bailey, che con la collaborazione di E Logg, già programmatore all’Atari e padre di Asteroids, diedero alla luce questo coin-operation. Tra le altre peculiarità del gioco vediamo la prima comparsa di una intelligenza artificiale.

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Post N.18903357
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31/10/2008

MITS Altair 8800

La nascita di un piccolo caso storico, vista dopo 40 anni sembra una tipica storia da copione. Siamo sul finire degli anni ‘60 e due ingegneri, E. Roberts e Forrest M. Mimms III decidono di abbandonare i propri lavori e dedicarsi alla produzione di modellini di missili, sfruttando le loro conoscenze in campo elettronico.

Nel 1969, insieme ad altre due persone (Stan Cagle e Robert Zaller), fondano la MITS Micro Instrumentation and Telemetry Systems con sede nel garage di Roberts, in un piccolo paesino del New Messico, Albuquerque, lontani anni luce dalla Sylicon Valley che tutti conosciamo.

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Post N.18897465
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