) e giusto per mettere le cose in chiaro, ecco a voi il comunicato stampa ufficiale:Luca Maria Diano, Edoardo Ciardiello, Mario Amato, Savio Bellini, Debhora Dragone, Carmine Capuano, Giuseppe Panza, Giosuè Improda, Francesco Melone, Pietro Perrino, Valeria Mazzarella, Alfredo Buonanno, hanno voluto fortemente questo evento: la fotografia è l’espressione di una passione comune, attraverso cui si è cercato di cogliere le emozioni, le espressioni che caratterizzano tutto ciò che ci circonda.
Il percorso scelto non è stato quello di realizzare un affresco generico sulla vita, gli artisti hanno invece preferito lavorare su un’interpretazione personale della realtà, rapportando ad essa i propri sogni ed i propri desideri.
La fotografia per la neo associazione è un’arte. Il suo valore sta nell’intraprendere in mezzo all’ordinario, alla routine, al quotidiano, il proprio viaggio tra passione e individualità.
“Fotografare è raccontare gli altri,il mondo, quello che vediamo e che viviamo, fotografare è raccontare se stessi o i propri sogni. Fotografare è dipingere le nostre sensazioni”.
L’associazione Identità Fotografica è un’associazione culturale no profit fondata nel 2006 e che ha come soci appassionati di fotografia, fotoamatori e fotografi professionisti che mettono a disposizione le loro conoscenze per la diffusione e l’educazione alla fotografia. “Identità Fotografica”, oltre ad essere la prima associazione fotografica aversana fa parte di una realtà molto esigua nella regione Campania, se ne contano di fatto forse meno di cinque, mentre le associazioni fotografiche in altre regioni d’Italia sono una realtà consolidata. www.identitafotografica.it
Ufficio Stampa
Loredana Guida 328/30.90.442
Ah, appena ne ho modo e il mio pc si decide a non darmi problemi, pubblichiamo anche le foto della mostra
cruelboy ha parlato! alle 13:58 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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...fatevi quattro ricche e grosse risate!
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(ANSA) - NAPOLI, 7 MAR - Il Comune di Napoli e' stato condannato da un giudice di pace a rimborsare ad un cittadino la tassa pagata per la rimozione dei rifiuti. Il Comune dovra' pagare 500 euro (piu' 650 euro di spese legali) ad un cittadino che aveva chiesto il rimborso della tassa. E' la prima sentenza di questo tipo, dopo che in passato c'erano state condanne nei confronti del Comune e del ministero dell'Ambiente al risarcimento dei danni esistenziali provocati dall'emergenza rifiuti.